18 dicembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (416) - Parcheggio pluripiano


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Tecnico meccatronico
La Giunta regionale ha recepito l’Accordo Stato-Regioni in materia di standard professionale e formativo del tecnico meccatronico delle autoriparazioni, inserendolo nel repertorio regionale. Ha approvato inoltre le disposizioni attuative per la formazione del responsabile tecnico meccatronico di autoriparazione, definendo il percorso formativo per l’acquisizione della qualifica. Sono state inoltre definite le modalità per il riconoscimento dei corsi di formazione necessari ai fini dell’abilitazione all’esercizio delle attività di meccatronica,  che hanno sostituito le precedenti attività di meccanica-motoristica e di elettrauto.  I corsi, che dovranno essere realizzati dagli organismi di formazione accreditati, consentiranno agli operatori che ancora ne fossero privi di acquisire la qualifica di responsabile tecnico meccatronico di autoriparazione.

BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Parcheggio pluripiano
La Giunta regionale, su proposta della Presidenza della Regione e dell’Assessorato delle Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, ha approvato la concessione gratuita al Comune di Aosta del parcheggio pluripiano situato in via 1° Maggio, con facoltà di subconcessione ai fini della gestione commerciale, sino alla cessione gratuita dello stesso.

Deval
Il Governo ha approvato la concessione a favore della Deval S.p.a per il periodo di anni 30 decorrenti dalla data di stipula del contratto, a un canone complessivo di 12 mila euro (3 mila euro a unità) per l’utilizzazione di cabine elettriche di proprietà regionali situate ad Aosta (Parco Archeologico), a Châtillon (Scuola Gervasone), Pollein (Pollein Confezioni) e Oyace (Chalambé).


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Progetti approvati
La Giunta regionale ha a approvato: il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di miglioramento della viabilità di accesso al parco del Mont Avic sulla strada regionale n. 2 in Comune di Champorcher in per un importo complessivo di 408 mila euro; il progetto esecutivo dei lavori di adeguamento di tratti puntuali della strada regionale n. 20 di Gressan-Aymavilles e il prolungamento dei marciapiedi, in Comune di Aymavilles, per un importo dei lavori di 1 milione 450 mila euro; il progetto esecutivo dei lavori di ammodernamento ed efficientamento energetico del sistema di illuminazione stradale della galleria al km 0+185 della strada regionale n. 28 di Bionaz, ivi comprese le zone limitrofe agli imbocchi, per un totale complessivo di 226 mila euro; il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria del cavalcavia ferroviario sulla strada regionale n. 27 nel Comune di La Salle per un importo complessivo di 695 mila euro.

Stazione Unica Appaltante
L’Esecutivo ha esaminato la deliberazione concernente l’approvazione del rinnovo della “Convenzione disciplinante le funzioni della stazione unica appaltante (SUA) per la Valle d’Aosta per i contratti di lavori e servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” tra Regione Autonoma Valle d’Aosta – Stazione unica appaltante (SUA VDA) e il CPEL nella sua qualità di organismo di rappresentanza degli enti locali valdostani, già approvata con la deliberazione della Giunta regionale del 12 agosto 2016, n. 1090, alle stesse condizioni, fino al 31 dicembre 2018. Il provvedimento sarà ora sottoposto al Consiglio permanente degli Enti locali per il parere. 

Maria Lucia (Cooperativa Nella): 35 anni di impegno nel sociale

Questa settimana proponiamo l’intervista a Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent.

Quest’anno festeggiate 35 anni di vita. Siete una realtà storica nel terzo settore. Come è iniziato tutto? 
Quest’anno sono 35 anni. E sono davvero volati. Tutto è iniziato negli anni 80 quando in italia si cominciava a parlare di cooperazione sociale. Proprio quell’anno, il 1981, fu proclamato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come lì anno della persona disabile. E fu così che per dare una risposta concreta ad un bisogno del territorio alcune famiglie e volontari decisero di costituire una cooperativa affinché tutto ciò che si disse nel 1981 non rimanesse solo un pour parler.  E questo si concretizzò nel giugno del 1982 con la nascita della Nella.

Come mai vi siete chiamati Cooperativa Nella?
Il nome NELLA è stato dato dai fondatori in onore di una volontaria di Saint-Vincent, mancata in un incidente d'auto. Lei si interessava del sociale e se fosse stata in vita sarebbe stata una fondatrice della cooperativa. Il suo nome era NELLA. 

Quali sono i numeri oggi della Cooperativa Nella?
9 ragazzi  disabili iniziarono un corso di formazione professionale di pittura su seta. Con loro iniziai anch’io in qualità di volontaria per poi continuare come socio lavoratore insieme ad altre colleghe. Oggi i soci della cooperativa sono 20. Prima erano molto di più in quanto si tendeva a fare più volontariato poi passando da cooperativa mista a cooperativa di lavoro c’è stata una diminuzione inevitabile. Le persone a libro paga sono 30, mentre gli utenti che usufruiscono del centro diurno, progettato nel 1986, sono 18.

Spieghiamo meglio in quali attività siete coinvolti…
Le nostre attività sono tutte attinenti al sociale. Continuiamo con i laboratori artigianali istituiti nel 1982, naturalmente sono un po’ cambiati i manufatti. Dipende dal mercato e poi andando avanti con gli anni i nostri ragazzi hanno bisogno di cambiare attività in base alle loro a capacità residue. Continuiamo a gestire il centro diurno aperto, gestiamo anche mense scolastiche, doposcuola, assistenza sugli scuolabus e durante il trasporto di persone disabili da casa a scuola e viceversa. Proseguiamo anche a fare piccoli lavori su richiesta per feste, ad esempio delle bomboniere. Le nostre attività artigianali che facciamo normalmente sono in legno, in particolare fiori, che conferiamo all’Ivat come artigianato valdostano.

Come è il rapporto con la pubblica amministrazione?
Con la pubblica amministrazione abbiamo avuto sempre un buonissimo rapporto, anche perché diamo un sostegno ad essa e il nostro servizio va ad aiutare quelli già messi in campo dalla pubblica amministrazione. Ci siamo sempre confrontati nell’ottica della collaborazione e del miglioramento dei servizio e così stiamo continuando. Gli enti pubblici valdostani sono molto sensibili al sociale, cosa che non succede nel resto d’Italia. Dalla mia esperienza posso dire che gli enti pubblici in generale sono sensibili al tema della disabilità.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate?
Le maggiori difficoltà in questo momento, chiamiamolo di crisi, sono senz’altro il fatto di dover competere con grandi cooperative e multinazionali che arrivano dal resto d’Italia ma perfino dall’estero per partecipare agli appalti. Appalti che talvolta ci siamo ritrovati a perdere perché la multinazionale ha molta più forza di noi. Dobbiamo inoltre gestire le risorse economiche che sono sempre meno e all’occorrenza apportare dei tagli di spesa. Un po’ di difficoltà cominciamo ad incontrarle anche noi, forse un po’ più in ritardo che nel resto d’Italia ma ci sono. Dobbiamo in qualche modo ripensarci.

Nel rapporto lavoro e disabilità quali sono i nodi più cruciali?
I nodi cruciali che affrontiamo ormai da anni sono sempre gli stessi e cioè essere sempre attenti nel procurare attività che possano svolgere le persone inserite nei nostri laboratori in base alle loro capacità e quindi sentirsi utili e apprezzate.

Il settore della cura è in forte espansione sul fronte privato ma le risorse a livello di welfare vengono meno: come si affronta questa strana contraddizione?
Purtroppo questo è vero. C’è sempre più bisogno di servizi alla persona e in contraddizione le risorse economiche sono sempre meno. Noi piccola cooperativa non abbiamo ancora subito grossi tagli ma con le scadenze dei vari contratti certamente qualcosa cambierà anche per noi. Credo che dovremo reinventarci e pensare alla progettazione con i fondi europei e individuare altre soluzioni insieme agli organismi preposti per la cooperazione sociale. Unirci di più con altre realtà e cercare di portare avanti questa nostra attività nel miglior modo possibile in Valle d’Aosta perché comunque siamo di ausilio all’ente pubblico. I nostri appalti scadranno tutti tra il 2018 e il 2020. Dobbiamo prepararci e farci trovare pronti per appalti che saranno sempre più partecipati.

Adesso su cosa state lavorando? Progetti futuri?  
Attualmente stiamo portando avanti tutte le nostre attività di laboratorio, centro diurno e gestione mense. Per il futuro ci auspica di mantenere tutti i servizi e magari acquisirne altri. Adesso dobbiamo accontentarci di piccoli servizi, anche di nicchia, dove noi possiamo riprendere come negli anni ’80. La refezione scolastica è iniziata così.

Un sogno cooperativo da realizzare?
Il sogno ricorrente è quello di una lunga vita della cooperativa in modo che possa continuare la sua mission ed essere preziosa risorsa per il territorio, dando un’opportunità di occupazione a persone cui sarebbe preclusa se non in un contesto sociale e protetto. 

12 dicembre 2017

Inaugurazione della “Grandze” Residenza per la Terza Età




«Offrire un servizio innovativo, flessibile e personalizzato in grado di rispondere alle richieste del territorio, ispirato ad un modello socio-assistenziale che integra l’ospitalità diurna e residenziale, mettendo al centro la persona, i suoi bisogni e il suo benessere fisico e relazionale. E’ a partire da questa riflessione che – spiega Lea Lugon, Presidente della Cooperativa La Libellulaabbiamo pensato di dar vita ad un progetto, finanziato completamente dalla nostra società, con l’obiettivo di creare sul territorio un nuova offerta residenziale di alto livello, dedicata alla Terza età. Così, grazie alla collaborazione con il Comune di Saint-Christophe, che ci ha concesso i locali e dopo un anno di lavori di ristrutturazione con un investimento di oltre 400.000 euro, siamo ora pronti ad inaugurare la Residenza La Grandze». 

La struttura tradizionale in pietra e legno (un tempo conosciuta come “La Grandze”) è stata completamente rinnovata negli spazi e negli arredi e presenta ora ambienti luminosi e colorati che offrono un alto livello di comfort abitativo e alberghiero. L’edificio dispone di 9 camere da letto singole e doppie, tutte provviste di ogni comodità, per un soggiorno piacevole ed accogliente.

I servizi residenziali e tutelari, curati da personale esperto e qualificato, garantiscono un supporto personalizzato, una permanenza confortevole e soprattutto funzionale alla piena soddisfazione di qualsiasi esigenza sanitaria, sociale e relazionale. Oltre alla presidente Lugon, all’inaugurazione  della “Grandze" prevista per Sabato 16 dicembre, alle 10,  sarà presente anche il sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney. 


11 dicembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (416) - Mutui e Industria edilizia



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Domande mutuo
La Giunta regionale ha prorogato al 31 gennaio 2018, il termine precedentemente stabilito al 15 dicembre 2017, per la presentazione delle domande di mutuo per la realizzazione di interventi di trasformazione edilizia e impiantistica nel settore dell’edilizia residenziale, previsti dalla l.r. 13/2015.



OPERE PUBBLICHE, DIESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Industria edilizia
La Giunta ha approvato l’ammissione ai benefici, ai sensi della legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3 Disposizioni in materia di politiche abitative ed in particolare del titolo IV Fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia al capo III Disposizioni per la concessione di mutui agevolati per il recupero di fabbricati situati nei centri e nuclei abitati, di tre richieste, pervenute nel periodo 1°/30 novembre 2017, nei termini di spesa ritenuta ammissibile, importo di mutuo e tipo di intervento, con una durata massima di ammortamento per la promessa di mutuo pari a 20 anni, per una richiesta complessiva di finanziamento pari a 451 mila 80 euro.



TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Organismi sportivi
Ai sensi della l.r n. 3/2004, la Giunta regionale ha approvato: la concessione a favore di diversi organismi sportivi di borse al merito sportivo per i risultati di elevato livello nazionale o internazionale conseguiti nella stagione agonistica 2016/2017 da parte dei rispettivi atleti tesserati e residenti in Valle d’Aosta, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per un importo complessivo di 13 mila 116,66 euro; la concessione a favore di diversi organismi sportivi di contributi finalizzati al sostegno dell’attività agonistica di rilievo nazionale - sport di squadra - relativa alla stagione agonistica 2017/2018, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per un ammontare complessivo di 91 mila 860 euro; la concessione a favore di vari Comitati regionali degli enti di promozione sportiva di un contributo a  sostegno dell’attività sportiva a carattere promozionale e amatoriale, svolta nel territorio regionale nella stagione sportiva 2016/2017, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per una somma complessiva di 66 mila 533 euro; e la concessione a favore di diversi organismi sportivi di contributi per il sostegno dell’attività sportiva ordinaria effettuata nella stagione agonistica 2016/2017, come da piano di riparto proposto dalla Consulta regionale per lo sport, per un importo complessivo di 312 mila 885 euro.


7 dicembre 2017

Venerdì 8 dicembre #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu non va in onda: Buona Immacolata a tutti!

Carissimo visitatore, come avrai già immaginato domani, essendo l'8 dicembre, Festa dell'Immacolata, la puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu non andrà in onda.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi però l'intervista a Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent, mentre su quello della prossima quella a Erika Galassi del Consorzio di Miglioramento fondiario di Porossan.  

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda dalla scorsa settimana va in onda con il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che lo ricordiamo di cui ricordiamo ladesione, dello Sportello SPIN2 gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.

Ci risentiamo perciò il 15 dicembre. la prossima settimana annuncerò l'ospite.

Ti ricordo anche  che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Paolo Calosso (Consorzio #Traitdunion): «#Housing e #welfare aziendale sono la nostra nuova frontiera»


Paolo Calosso 

Questa settimana vi propogo l’intervista a Paolo Calosso, presidente del Consorzio Trait d’Union.


Il Consorzio è una realtà economica importante della Valle. Nel 2015, in una precedente intervista il vostro fatturato aggregato era di circa 10 milioni di euro con circa 500 dipendenti. Oggi?
I valori complessivi grosso modo non sono variati. E questo però è anche una grande successo perché se la crisi rispetto ad altri territori qui è arrivata tardi il fatto di essere riusciti a mantenere gli stessi fatturati e lo stesso occupazionale è un grande successo. Ovviamente abbiamo cercato di esplorare nuove aree non ci siamo più interfacciati soltanto con i grandi bandi pubblici ma anche con quelli delle fondazioni bancarie e poi abbiamo esplorato il mercato privato e questo ci ha permesso, anche se con una grossa frammentazione delle attività e dunque con una gestione molto più complessa, di non perdere pezzi sia sul lato del fatturato che dei dipendenti.

Una delle grandi scommesse – immagino – è stata la gestione della Cittadella. Come sta andando?
Sta andando molto bene. E’ un po’ la punta di diamante del Consorzio. Prima di tutto perché ha visto un lavoro corale un po’ di tutte le cooperative e poi perché ha cambiato il volto di quel posto. La Cittadella non è più soltanto un luogo che propone ma anche che accoglie. Dove i giovani, le persone, le associazioni possono proporre le loro attività e trovare professionisti, anche non del nostro settore, che possono accompagnarle nel costruire le loro iniziative. Dunque un posto di scambio dove si costruiscono legami e dove in qualche maniera si realizzano sia le organizzazioni che le persone.

Il rapporto con la pubblica amministrazione nell’ultimo quinquennio si è modificato moltissimo. Quali criticità e quali opportunità sono nate?
Il rapporto si è intensificato sia in termini di scambio che di riconoscimento reciproco. Credo che in realtà così piccole come quella valdostana si debba in base al proprio ruolo, senza sconfinare in situazioni poco chiare, sempre garantendo la massima trasparenza, lavorare fianco a fianco per il bene della collettività. Da una parte emergono sempre nuovi bisogni più complessi e meno definibili in termini di classica analisi dei bisogni. Se non vogliamo trovarci in un pantano dobbiamo ripensare insieme lo sviluppo delle nostre comunità, ma non solo con l’amministrazione pubblica, ma con tutta la società civile. Questa idea non è solo nella mia testa ma è stata anche pensata dal legislatore che con la riforma del terzo settore all’art 55 della legge delega prevede un lavoro di coprogrammazione e coprogettazione che ci vedrà fianco a fianco a ripensare e riprogettare insieme i servizi, cercando di rispondere in modo attento ai bisogni della comunità, che sono cambiati nel corso tempo, ma anche di favorire modalità maggiormente partecipate ed inclusive con tutta la società civile. Un modo nuovo di lavorare che ci riconnette con le comunità con cui lavoriamo. Per tanti anni abbiamo discusso sulla questione della territorialità o meno, cioè se dovevamo andare al di fuori dei confini della Regione, oggi invece viene riproposta fortemente una condizione di forte territorialità dove noi dobbiamo essere il trait d’union tra la società civile e la pubblica amministrazione.

Esperienze sul fronte universitario?

Si continuiamo ad avere scambi con l’Università in quanto abbiamo molto bisogno di ricerca e sviluppo. L’Università in questo è un punto di riferimento e ci sono alcuni docenti con cui abbiamo rapporti costanti anche per connettere l’esperienza di studio con nuove opportunità di lavoro all’interno delle nostre organizzazioni.

Avete intenzione di esplorare nuovi settori?
Si , continuamente, a volte anche con grande fatica e dispendio di energie. Non possiamo rimanere fermi ad aspettare semplicemente l’uscita di un bando, perché questo modo prefigura la fine delle nostre organizzazioni. In questo momento stiamo valutando due aree di investimento: L’area del Food con due cooperative che hanno già da alcuni anni dato l’avvio a produzioni di altissimo livello rivolte al mercato interno, ma anche a quello esterno con accordi con distributori che operano a livello nazionale e con organizzazioni che operano nel settore del commercio Equo. Le due cooperative sono Mont Fallère con Madame Escargot (produzioni di lumache fresche e trasformate in sughi con l’ausilio di un grande chef di fama internazionale che è Mirko Zago) e Enaip con Brutti e Buoni (prodotti da panificazione e dolciari). E l’area del turismo, dove vorremmo proporre una applicazione per device che possa mettere in rete i diversi attori di un territorio definito per arricchire la loro proposta turistica con i nostri servizi rivolti alle persone (assistenza e accompagnamento anziani, bambini e persone con disabilità, ecc). L’idea è quello di trasferire il nostro know how, di gestori di servizi alle persone, nel settore del turismo in modo da arricchire l’offerta turistica e rinforzare un’area strategica per tutta la Valle.

Lei in passato auspicava una maggior contaminazione tra profit e no profit. E’ stato fatto qualche passo avanti in questo senso?
Continuiamo a lavorare in quest’ottica in quanto siamo profondamente convinti che entrambe le aree abbiano qualcosa da scambiare. Da una parte noi dobbiamo imparare dall’imprenditore classico, che lavora sui mercati ordinari, come si lavora in termini di economicità, di efficienza, di performance; dall’altra parte noi possiamo però portare un modello che è inclusivo e tiene conto della domanda e dell’offerta in maniera integrata. A brevissimo partirà un’esperienza che ci vede insieme con la Cofruit per la vendita e la promozione dei prodotti del nostro territorio all’interno del mercatino di Natale. E’ un’operazione molto interessante in quanto si va a consolidare i produttori locali attraverso la possibilità di avere uno sbocco commerciale. Secondo noi è una operazione di senso perché parte dalle specialità di questo territorio e le rende accessibili anche alle persone che vengono da fuori e che vogliono portarsi a casa un pezzo di Valle d’Aosta.

La recente Settimana sociale dei cattolici di Italiani si è occupata del tema del Lavoro. C’è qualche suggestione che vi è parsa interessante per la vostra attività?
Posso dire che la Diocesi di Aosta è stata in questo molto innovativa. Da quattro anni con la Diocesi stiamo portando avanti un progetto interessante che prevede l’integrazione di alcune persone all’interno di percorsi di inserimento lavorativo. Abbiamo costruito dei cantieri apposta in modo che le persone non percepiscano un semplice contributo magari per pagare la bolletta o integrare il loro reddito per far fronte alle difficoltà giornaliere che hanno, ma abbiamo loro dato una riposta in termini lavorativi. Dove? Direttamente nelle comunità. All’interno delle parrocchie. In modo che loro possano riacquistare dignità ed essere visti come lavoratori capaci e che possono contribuire ad un bene comune perché le parrocchie sono vissute non soltanto dalle persone che frequentano la Chiesa, ma da tutti attraverso gli oratori, le famiglie, i ragazzi.

Adesso su cosa state lavorando? Progetti futuri?
Si tratta di alcune iniziative che escono un po’ dai progetti classici su cui lavoriamo normalmente. Prima di tutto il Progetto dello Sprar , una servizio di accoglienza integrata rivolto ai richiedenti asilo, basata su progetti sviluppati assieme agli enti locali, che prevede iniziative di integrazione all’interno delle comunità e di avviamento al lavoro. E poi l’ Housing sociale, dentro al quale stanno aree diverse. Non soltanto la fragilità legata all’abitare ma anche il turismo o gli studenti. L’idea di favorire un maggior accesso alla casa o a soluzioni abitative innovative (co-housing) per persone che si trovano in situazioni di difficoltà temporanea legate alla precarietà del lavoro o ad altri soggetti che per qualunque motivo cercano soluzioni abitative temporanee e non definitive. Un’altra area interessantissima è quella del Welfare aziendale. C’è stata una riforma fiscale che garantisce la defiscalizzazione dei benefit e delle prestazioni che l’azienda eroga per migliorare la qualità̀ della vita e il benessere dei dipendenti e dei loro familiari. Rispetto all’erogazione in denaro, non sono soggetti a tassazioni e hanno un evidente e immediato risparmio economico sui premi di risultato.
In questo momento stiamo definendo un accordo con confindustria per poter rendere visibili e accessibili all’interno di un portale dedicato la pluralità di servizi che le cooperative del Consorzio possono offrire alle aziende e ai lavoratori. Questo percorso nasce all’interno di una collaborazione con Eudaimon, una società che offre a livello nazionale una proposta completa e integrata per il welfare aziendale. Segnalo anche i laboratori occupazionali che sono un’altra formula innovativa e integrata per portare le persone con disabilità all’interno di contesti produttivi con forti connessioni con il mercato. Le cooperative coinvolte hanno progettato percorsi integrati dove i destinatari, adeguatamente accompagnati possano sperimentare una pluralità di attività lavorative che si connettono con il tessuto produttivo valdostano e dunque con un forte orientamento al mercato. I nostri laboratori sono quattro: laboratorio di Sartoria, un negozio di abiti usati, un laboratorio di cucina e uno di serigrafia.

Un sogno cooperativo da realizzare?
E’ un sogno molto ambizioso cioè riuscire a riportare il lavoro in valle, e fare in modo che i giovani possano rimanere e investire nelle nostre organizzazioni.

6 dicembre 2017

Made in Italy, falsi 6 su 10 : anche la #Fontina tra i più “taroccati” guarda le foto (#mossoni08)

Ci sono più fontine (taroccate) nel mondo che fontine vere in tutta la Valle d'Aosta!











Dagli Spagheroni prodotti in Olanda alla Salsa Pomarola venduta in Argentina, dal Pompeian Oil realizzato negli Stati Uniti alla Zottarella prodotta in Germania fino al Caccio Cavalo scovato in Brasile, sono particolarmente fantasiose le imitazioni dei prodotti italiani che si trovano all’estero.

L’Italia si accinge a raggiungere nel 2017 il record storico delle esportazioni agroalimentari con un valore superiore ai 40 miliardi di euro che potrebbe migliorare considerevolmente poiché sei prodotti alimentari di tipo italiano su dieci in vendita sul mercato internazionale sono il risultato dell’agropirateria internazionale che sul falso Made in Italy fattura 60 miliardi di euro nel mondo. 
Ma non basta, il fenomeno costa al Paese, da una stima Coldiretti, circa trecentomila posti di lavoro.  In testa alla classifica dei prodotti più taroccati ci sono i formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche la Mozzarella, il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, l’Asiago e la Fontina. Poi ci sono i nostri salumi più prestigiosi dal San Daniele alla Mortadella, ma anche gli extravergine di oliva, le conserve e gli ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. Se gli Stati Uniti sono i “leader” della falsificazione, le imitazioni dei formaggi italiani sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche sul mercato europeo. Una tendenza che è degenerata in alcuni Paesi dove sono stati messi addirittura sul mercato “magic box” per la produzione casalinga dei formaggi, vini e salumi italiani più tipici in pochi giorni. Il fenomeno dell’italian sounding è assolutamente trasversale e talmente radicato che non ci si preoccupa ormai neppure di mantenere la fedeltà al nome originale della specialità Made in Italy copiata. Così gli spaghetti, se in Belgio aggiungono il termine “napoletana” per qualificare maggiormente il prodotto, nei Paesi Bassi diventano Spagheroni e in Corea addirittura Chapagetti.  La mozzarella è sicuramente uno dei prodotti più imitati, i cui falsi sono reperibili in ogni angolo del pianeta ma anche sui salumi la scelta è ampia. Si va dal San Daniele Prosciutto, prodotto in Canada, alla Mortadela siciliana realizzata in Spagna, dalla Finocchiona in vendita negli Stati Uniti ai Napoli Mastro tradizionali del Canada, sino al Dobro Salama Napoli ottenuto in Croazia.
Altrettanto diffuso è il fenomeno delle contraffazioni del vino. Negli Stati Uniti si trovano falsi Chianti e Tuscan moon, mentre il Barbera (bianco) è imitato anche in Romania e il nostro Prosecco, scovato anche in Russia, è divenuto a tal punto star dei mercati internazionali da trovare una folta schiera di imitatori che ne mettono a rischio l’ascesa. Ma un vero e proprio schiaffo all’immagine del nostro Paese viene anche dai prodotti che richiamano il fenomeno della mafia come il Fernet mafiosi o le Spezie Palermo mafia shooting vendute in Germania, un autentico oltraggio a tutti quegli italiani che tanti anni fa emigrarono in terra tedesca, dando un contributo sicuramente non secondario alla crescita di quella nazione.
Per quanto riguarda la nostra Fontina invito il lettore curioso a passare qualche minuto su internet. E’ sufficiente digitare “Fontina cheese” e “Fontina queso” su Google e poi andare a vedere il link “immagini”  nella ricerca;  c’è veramente da stupirsi che la legge permetta,  malgrado l’attività attenta del Consorzio -  che ha le mani legate quando si esce dall’Italia, figuriamoci nei paesi extra UE -   l’elusione di quelle che sarebbero normali norme di trasparenza a favore dei produttori e dei consumatori. Chi mangia palesi imitazioni di bassa qualità ed è convinto che quello sia il prodotto originale quale opinione si può fare?

Ezio Mossoni

4 dicembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (415) - Alternanza Scuola/Lavoro e Ferrovie


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ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Alternanza scuola/lavoro
Per il completo del riordino del sistema di Istruzione Professionale nell’ambito di quella che viene definita l’alternanza scuola/lavoro, la Giunta regionale -  in sinergia tra l’Assessorato delle Attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente e  l’Assessorato dell’Istruzione e cultura -  ha approvato l’offerta formativa di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) che sarà messa a disposizione dei giovani valdostani per l’anno scolastico 2018/19. Attraverso percorsi in regime di sussidiarietà complementare (percorsi triennali gestisti da Istituzioni scolastiche), percorsi in regime di sussidiarietà integrativa (percorsi quinquennali gestiti da Istituzioni scolastiche con rilascio di qualifica al terzo anno), percorsi triennali gestiti da organismi di formazione professionale si conclude l’organizzazione di un progetto ambizioso volto a creare il giusto legame tra indirizzi formativi e didattici.

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OPERE PUBBLICHE, DIESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Breuil
La Giunta regionale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di rifacimento dell’impianto di illuminazione della galleria Breuil sulla S.R. n. 46 nel Comune di Valtournenche  per un importo dei lavori complessivo di 423 mila euro.

Eventi meteorologici e fenomeni franosi
Il Governo ha approvato la concessione di contributi ai Comuni di Arnad, Brusson, Champdepraz, Pont-Saint-Martin, Saint-Vincent per interventi strutturali a seguito degli eventi meteorologici del 21-26 novembre 2016, per un ammontare complessivo di 480 mila 473 euro. L’Esecutivo ha anche approvato il finanziamento delle spese di progettazione di interventi di mitigazione del rischio da fenomeni franosi,  presentati dai Comuni  di Bionaz, Brusson, Cogne, Gressoney-Saint-Jean, Lillianes, Saint-Denis, Valsarenche, per un importo complessivo di 276 mila 893 euro, ai fini della loro proposizione sui programmi di finanziamento per la mitigazione del rischio promossi dalla Struttura di missione "Italia Sicura" della Presidenza del Consiglio dei ministri.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Campi da golf
Il Governo ha concesso contributi in regime “de minimis” per il ripristino funzionale dei campi da golf per l’anno 2017, per un importo complessivo pari a 40 mila euro ripartiti tra la Soc. Ludus S.r.l. -  SSD Golf club del Cervino SPA -  SSD Golf Club Gressoney S.r.l. -  A. Golf Club Courmayeur et Grandes J. -  ASD Golf Val d'Ayas -  Golf Club Aosta Arsanières A.D. - A. Driving Range Valle d'Aosta.

Ferrovie
La Giunta ha approvato la bozza di accordo quadro per l’utilizzo di capacità di infrastruttura ferroviaria fra la Regione Autonoma Valle d’Aosta e RFI S.p.A. Ha inoltre deliberato la bozza di protocollo di intesa per l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato alla determinazione degli interventi necessari allo sviluppo delle linee ferroviarie valdostane e della relazione ferroviaria Aosta-Torino e per la definizione degli interventi da realizzare sulla linea Aosta-Pré-Saint-Didier al fine di consentire la riclassificazione in categoria b2. In particolare, il protocollo di intesa prevede la realizzazione di uno studio di dettaglio per la definizione degli interventi,  il cui costo complessivo è stimato in 1 milione 460 mila euro  di cui 460 mila euro a carico della Regione autonoma Valle d’Aosta e 1 milione a carico di RFI S.p.A.


30 novembre 2017

Venerdì 1° dicembre Erika Galassi (#ConsorzioPorossan) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 1° dicembre, alle 9,35, nona  puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent.  

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Paolo Calosso, Presidente del Consorzio Trait d'Union, mentre su quello della prossima quella a Maria Lucia della Cooperativa Nella di Saint-Vincent.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ai link sottostanti trovi i podcast delle due puntate precedenti. Buon ascolto.

Carlo Marchesini (Bourgeon de vie)
Paolo Calosso (Consorzio Trait d'Union)
Maria Lucia (Cooperativa Nella)

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Carlo Marchesini (#Bourgeondevie): «Sogno di non dover chiudere un'attività trentennale»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Carlo Marchesini, Presidente del Bourgeon de vie.

La vostra è una realtà con una storia quasi trentennale. Come nasce il Bourgeon de vie?
Nasce dalla disperazione di un padre che ha avuto problemi in famiglia per tossicodipendenza. Quindi nasce nel 1982 con l’Associazione Germoglio dopo dieci anni di tribolazioni in casa e nell’88 abbiamo fondato la cooperativa Bourgeon de vie, cioè Germoglio di vita.

E poi?
Proseguiamo con un diurno inizialmente un po’ improvvisato. Con tutti i volontari per circa tre mesi
abbiamo fatto formazione presso il Gruppo Abele. Da Piazza Roncas, la nostra prima sede, siamo subito passati alla parrocchia di Gressan con don Rinaldo Venturini. Lui e il fratello facevano entrambi parte del Consiglio di amministrazione della Cooperativa.

Quanti volontari eravate?
I fondatori erano 11 e i volontari erano circa 30-35.

Oltre alla tossicodipendenza di cosa vi occupate?
Abbiamo due servizi sui disabili. Uno, Orchidea, disabili psicofisici, e poi Myosotis che è l’unico servizio in Valle sull’autismo.

La vostra cooperativa opera in settori particolarmente sensibili…
Come ho già detto per quanto riguarda le tossicodipendenza siamo nati come diurno, poi siamo diventati residenziali e negli ultimi quattro anni abbiamo aperto un servizio territoriale dedicato ai giovani che entrano in contatto con queste sostanze, seguirli sul territorio: la famiglia, la scuola, il lavoro. E’ un’attività più particolare ed è un bisogno reale nel futuro.. La comunità residenziale
– va detto – è l’ultima spiaggia. Comunque anche il residenziale in questi ultimi anni si è modificato.
Siamo passati dalle droghe tradizionali come eroina, cocaina, cannabis - senza dimenticare il periodo dell’Aids, tre anni durissimi con una malattia che ora finalmente si può combattere grazie ai retrovirali - a tutta una serie di altre droghe. Abbiamo anche potenziato il nostro impegno nella lotta all’alcolismo. Il vero problema della Valle è che abbiamo tutti i benefici e tutti i mali di questo mondo su numeri bassi: è dunque difficile prevedere, sviluppare la propria attività. Per alcuni anni siamo riusciti a mantenere la nostra attività in equilibrio. La Sanità ci ha abbastanza sostenuto, ma ora sono quattro anni che siamo in difficoltà. E’ stata fatta una grossa riforma che speravamo ci permettesse
di affrontare meglio i nuovi scenari. In questa logica abbiamo preso in affitto nel 2014 una struttura,
il Talapé, sopra l’Ospedale, in regione Excenex, con l’obiettivo di aumentare i posti per far fronte ai
costi specializzandoci, ma il risultato è che dopo quattro anni - nonostante i proprietari della struttura
con grande generosità per due anni non ci abbiano fatto pagare l’affitto - siamo ancora fermi in quanto i lavori sono stati fatti ma i numeri sono ancora bassi e le specializzazioni non si possono utilizzare. Non ci sono i numeri e non ci sono i soldi.

Voi siete l’unica realtà in Valle che si occupa anche di autismo…
E’ vero. Da otto anni ce ne occupiamo. La sede è a Nus. E adesso l’appalto scade a Nus nel 2018. E’ un servizio che va in gara d’appalto ogni tre anni. Ritengo sia molto importante ma anche qui i tagli di spesa si fanno sentire. Dovremmo specializzarci di più per dare di più a queste famiglie ma economicamente non è facile. Io mi auguro che nella prossima gara si tenga in considerazione questa necessità. Si parla tanto di volontariato e va benissimo in tanti settori, ma in servizi delicati come questi è marginale, al massimo è a fianco al servizio.

Ci sono professionalità di cui non si può fare a meno. 
Per forza…

Dicevamo che il volontariato non basta…
E’ sotto gli occhi di tutti. Sia sulle dipendenze, ma pure sulla disabilità, sull’autismo la scienza  cammina, gli studi camminano, ci sono tante nuove esperienze in giro per il mondo. Gli input son sempre nuovi per fare cose nuove. Ma tutto questo comporta investimenti di spesa. Non si può migliorare soltanto con il volontariato. Quando siamo partiti i volontari facevano la spesa, davano da mangiare ai tossicodipendenti, venivano nel diurno, nessuno era pagato e seguivamo 18-20 ragazzi, ma man mano che ti specializzi non basta più, soprattutto quando vieni accreditato e diventi un servizio collegato alla pubblica amministrazione. In 30 anni si è capovolto il mondo. Oggi ti calcolano i professionisti con i minutaggi di lavoro ma non ha senso. Il tossicodipendente è una persona in parte malata e in parte soggetta al bisogno della sostanza e allora la pastiglia può guarire una parte dei tuoi disturbi ma il resto richiede tempo, costanza. Pensate all’autismo. Io non sono un tecnico, sono una persona dentro ai problemi per esperienza, ma tutti sanno i passi da gigante fatti dagli studi sull’autismo in questi ultimi anni. Ora noi abbiamo in mente di proporre un servizio diverso ma avrà dei costi diversi: spero che questo venga compreso.

Il confronto con la pubblica amministrazione per voi è costante e continuo…
E’ vero, senza voler fare la solita polemica dei soldi però, se si ragiona soltanto dal punto di vista economico questo condiziona il nostro lavoro e il nostro rapporto con il personale.

Qual è il suo giudizio sulla riforma del Terzo settore?
Non do un giudizio su tutta la riforma perché non ne ho le competenze, però sulla parte che riguarda
noi sicuramente il taglio di spesa ha inciso profondamente sulla possibilità che abbiamo di aiutare queste persone. Sarebbe da capire meglio i bisogni reali che hanno le persone di cui ci occupiamo. Non c’è soltanto il farmaco, ma servono figure professionali. Sulle dipendenze oggi ci troviamo di fronte a migliaia di sostanze. Un ragionamento simile vale per disabilità e autismo. Alcuni servizi che stiamo prendendo in considerazione come esempio potrebbero migliorare molto il nostro servizio ma servono investimenti che in questo momento noi non siamo in grado di fare. Mi auguro che le  autorità regionali lo capiscano. Vedremo a maggio il nuovo appalto.

Progetti futuri?
Il miglioramento dell’offerta è l’obiettivo principale. Aggiungo in merito al tema delle risorse che
anni fa avevamo anche le Fondazioni che ci hanno aiutato molto, ad esempio la Crt e la San Paolo, ancora sei anni fa sia per le vetture che per i parcheggi nella nostra sede di Nus ci hanno aiutato tutte e due le compagnie. Oggi anche loro hanno molto ridotto gli aiuti su casi specifici. Recentemente, e ci tengo a ringraziarlo pubblicamente, il Vescovo ci ha aiutato con un contributo di diecimila euro.
Un aiuto per noi molto importante.

Un sogno cooperativo da realizzare?
Io sono un ottimista per natura. Sono nato lottando e continuo a lottare. Purtroppo per la prima volta mi trovo a dire che il sogno è arrivare a non dover chiudere. Se si capisce la necessità di questi servizi, studiandoli meglio, vanno riconcepiti in una certa maniera.

28 novembre 2017

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (414) - #Bilancio




PRESIDENZA DELLA REGIONE

Bilancio
Il Governo ha deciso di sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale la deliberazione per la Predisposizione del documento di economia e finanza regionale, meglio conosciuto come– DEFR per il triennio 2018-2020.

Strategia Bassa Valle
Nell’ambito della Politica regionale di sviluppo 2014/20, l’Esecutivo, in modo congiunto, ha deliberato la Strategia dell’area interna della Bassa Valle e i relativi allegati Programma degli interventi, Relazioni tecniche sintetiche per Progetto/Azione, Piano finanziario per annualità e Interventi cantierabili e ha approvato la stipula del relativo Accordo di programma quadro con le Amministrazioni interessate, alla cui sottoscrizione provvederà il Presidente della Regione, anche accogliendo eventuali marginali necessità di adattamento rispetto allo schema approvato, su richiesta delle Amministrazioni dello Stato. La Strategia, con riferimento ai servizi essenziali (istruzione, sanità e mobilità), allo sviluppo locale e alla banda larga, individua azioni portanti, risultati attesi e interventi (incluse tipologie di intervento da rendere permanenti sulla base di una valutazione positiva di efficacia nel lungo periodo), capaci di massimizzare il potenziale innovativo dell’area e l’apporto delle risorse.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Agricoltura: aiuti regionali
Ai sensi della l.r. 17/2016 Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale e successive modificazioni, l’Esecutivo ha approvato i criteri applicativi relativi alla concessione degli aiuti per i danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali previsti dall’articolo 10 bis della medesima legge ed esentati dalla procedura di notifica ai sensi degli articoli 3 e 25 del regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione, del 25 giugno 2014.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Mutui
La Giunta regionale ha approvato la decima graduatoria relativa al primo avviso pubblico previsto per la concessione di mutui per la realizzazione di interventi di trasformazione edilizia e impiantistica nel settore dell’edilizia residenziale, per un impegno complessivo di 869 mila 127,27 euro, finanziato mediante il fondo di rotazione previsto per gli interventi a favore degli enti locali e dei soggetti privati proprietari o titolari di altro diritto reale sull’immobile oggetto di intervento.


OPERE PUBBLICHE, DIESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Conferenza di pianificazione
La Giunta regionale ha approvato il Regolamento del funzionamento della Conferenza di pianificazione ai sensi dell’art. 15, comma 5 della l.r. 11/1998. La Conferenza di pianificazione è l’organismo deputato a esprimere le valutazioni di competenza delle strutture regionali chiamate a pronunciarsi in ordine alle varianti sostanziali ai PRG comunali, al nulla osta per l’esercizio dei poteri di deroga di cui all’art. 88 nonché ai procedimenti riguardanti le varianti al PTP. La Giunta ha ritenuto necessario aggiornare il regolamento vigente della Conferenza di pianificazione per tener conto dell’evoluzione dell’assetto organizzativo dell’Amministrazione regionale e in recepimento dell’affermarsi di prassi applicative funzionali del processo di valutazione delle varianti dei piani regolatori comunali. Il Governo ha inoltre proposto, in considerazione del disegno di legge in corso di predisposizione di modifica alla l.r. 11/1998 che propone, tra l’altro, una revisione dell’iter di approvazione delle varianti sostanziali al PRG, di predisporre un secondo testo del regolamento della Conferenza di pianificazione aggiornato e coerente con il nuovo testo.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Mutui
Ai sensi della l.r. 19/2001 Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali, la Giunta regionale ha approvato la concessione di mutui a diverse imprese turistico-ricettive alberghiere per quasi 10 milioni di euro.

Autobus e Taxi bus
La Giunta regionale, di concerto tra la Presidenza della Regione e l’Assessorato del Turismo, sport, commercio e trasporti,  ha approvato lo schema di Convenzione tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l’attribuzione del finanziamento assegnato alla Regione per l’acquisto di autobus, nell’ambito del Piano operativo infrastrutture Fondo per lo Sviluppo e la Coesione - FSC 2014/20, approvato con deliberazione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica - CIPE, per un importo di 348 mila, al netto della quota di cofinanziamento a carico dei beneficiari. Il Governo ha approvato l’acquisizione di un servizio di taxi bus per gli ospiti delle strutture ricettive di Saint-Vincent e Chatillon.

Ad #Aosta il workshop “Il web è servito la sfida digitale nei pubblici esercizi”




Seminare conoscenze digitali per creare competenze ed aiutare i pubblici esercizi a cogliere le enormi opportunità di business offerte dal web. Questo l’obiettivo dell’evento “Il web è servito - la sfida digitale nei pubblici esercizi” organizzato dall'Ascom Confcommercio della Valle d’Aosta in collaborazione con FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, e axélero S.p.A., Internet Company quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: AXEL). Il workshop, che vedrà la partecipazione di Google di cui axélero è Premier Partner, si terrà venerdì 1° dicembre dalle 15 alle 18 presso la BCC Valdostana.

Un incontro dal taglio pratico, in occasione del quale Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google e Fabio Attadio, Digital Sales Trainer axélero, trasferiranno agli imprenditori le nozioni fondamentali per comprendere le potenzialità del web quale strumento di sviluppo del business, e avviare così una presenza online strutturata. In rappresentanza dell'associazione sistema interverranno Graziano Dominidiato, Presidente Confcommercio Valle d’Aosta; Adriano Valieri, Direttore Ascom Confcommercio; Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE; Nicola Rosset, Presidente della Camera di Commercio della Valle d’Aosta;  Daniele Carena della direzione Servizi alle Camere di Commercio; Tommaso Uliana, Strategic Partner Manager Google; Fabio Attadio, Digital Sales Trainer axélero.

«Il web è entrato prepotentemente nel processo di acquisto dei consumatori, che proprio sui motori di ricerca si informano, si confrontano e infine scelgono prodotti e servizi - commenta l'iniziativa il presidente Confcommercio Valle d’Aosta Dominidiato Graziano- Il comparto della ristorazione ha vissuto una vera e propria rivoluzione, il web ha riportato gli italiani a discutere di cibo, di vino, di cocktail ma nel contesto di un ambiente sempre più amplificato. Recensioni, foto di piatti e blog dedicati, un vero e proprio fenomeno su scala nazionale e globale che non può essere ignorato soprattutto dai pubblici esercizi. Se i clienti sono online, se la reputazione di un bar o di un ristorante è generata online, se la scelta su dove cenare o passare la serata avviene principalmente online, è evidente che l’opportunità di business è sul web».

Nell’incontro saranno illustrate le possibilità di finanziamento per le imprese  del settore nonché come accedere al Cassetto Fiscale messo a disposizione dalla Chambre. L’evento promosso da FIPE e Ascom Confcommercio della Valle d’Aosta vuole contribuire alla diffusione della cultura digitale tra le piccole imprese del settore per sfruttare le potenzialità del web a supporto del business e avviare così una presenza online realmente efficace. Un momento formativo sinergico con la mission di axélero che ha lanciato il progetto axélero academy Business con la finalità di supportare le associazioni di categoria, su tutto il territorio nazionale, con attività di sensibilizzazione e formazione degli imprenditori sulle tematiche inerenti al mondo digitale.

L'agenda dell'evento

14.30 Accredito e Welcome Coffee
15.00 Saluti e introduzione
        Graziano Dominidiato, Presidente Confcommercio Valle d’Aosta
        Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE
        Nicola Rosset, Presidente della Camera di Commercio della Valle d’Aosta

15.45 Interventi
           Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google
            Giorgio Rizzi, presentazione Impresa 4.0 e voucher Mise digitalizzazione MPMI
           Fabio Attadio, Digital Sales Trainer axélero

17.45 Presentazione servizi Confcommercio e cassetto digitale Camera di Commercio-Infocamere
           Adriano Valieri, Direttore Ascom Confcommercio Valle d’Aosta
           Daniele Carena, direzione Servizi alle Camere di Commercio – Infocamere

È possibile partecipare all’evento gratuitamente, fino ad esaurimento posti, iscrivendosi al seguente link http://www.axeleroacademy.it/business/aosta-il-web-e-servito-la-sfida-digitale-nei-pubblici-esercizi


Alla Pépinière d’Entreprises si parla di sicurezza informatica e rischi della rete



La digitalizzazione rappresenta certamente un elemento di crescita nell’ambito dei servizi offerti ai cittadini, così come un significativo ambito di crescita per nuovi modelli di business. Nel contempo essa fornisce spazio anche al proliferare di nuove e pericolose azioni criminali, il cosiddetto cyber crime, in grado di violare il “sistema impresa” mettendone a rischio la stessa sopravvivenza.

Proprio allo scopo di informare il comparto imprenditoriale sui possibili rischi e sugli strumenti di difesa a disposizione, la Chambre Valdôtaine, attraverso il suo Punto Impresa Digitale, organizza per lunedì 4 dicembre a partire dalle ore 14.15 presso la Pépinière d’Entreprise di Aosta, un workshop dal titolo “Stai @ttento! Sicurezza informatica tra risk management e direttiva NIS”.

Relatori d’eccezione dell’appuntamento saranno Matteo Flora, esperto in sicurezza informatica, da molti considerato un vero e proprio hacker, docente in diversi corsi universitari, perito forense per la Magistratura e per la Guardia di Finanza nonché fondatore di una Reputation Company e di una UX Agency, e Tomasz Slowinski, startupper, consulente e manager, attualmente GDPR Leader per IBM Italia e punto di riferimento per l’azienda relativamente alle problematiche inerenti il “Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati”.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di analizzare le principali minacce e vulnerabilità dei sistemi ICT al fine di proteggerli da potenziali attacchi informatici di qualsiasi tipo.

Il pomeriggio di lavoro sarà anche l’occasione per conoscere il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati - General Data Protection Regulation - in vigore in Italia a partire dal 25 maggio 2018 e attraverso il quale la Commissione Europea vuole rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini.

A partire da tale data tutte le aziende ed enti titolari del trattamento dei dati di residenti nell’UE dovranno osservare ed adempiere agli obblighi previsti dalla normativa che si applicherà indistintamente ad ogni stato membro.

Per aderire all'evento occorre compilare il modulo di iscrizione e inviarlo a Sportello SPIN2 - Servizio associato fra la Camera valdostana delle imprese e delle professioni e Unioncamere Piemonte via e-mail  sportellovda@pie.camcom.it  entro giovedì 30 novembre 2017 ore 12.00.


La partecipazione agli eventi è gratuita e le adesioni saranno raccolte secondo l'ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

24 novembre 2017

Come cambiano le abitudini alimentari (#mossoni08)


Il consumo di rucola è aumentato del 192%
Le continue trasformazioni a cui è sottoposta la nostra società non potevano, e non possono, certamente, trascurare il settore alimentare e i nostri comportamenti rispetto ai consumi  si sono notevolmente modificati negli  anni.  Siamo passati da una società – in e post guerra – che si cibava per vivere, al periodo successivo in cui si viveva per cibarsi,  ora si vive in un periodo in cui non si mangia (o perlomeno si mangia meno) per cercare di vivere meglio, e la nostra  dieta mediterranea è diventata un modello a cui molti fanno riferimento.

Se “meno è meglio”, con portate singole e formati più piccoli,  è anche vero che il consumatore cerca  più la qualità, ma è anche alla ricerca di prodotti “naturali”, (cosa vuol dire ?) tendenzialmente vegetariani,  veloci e più facili da cucinare, lasciando la grande cucina ai vari MasterChef  televisivi, o ai crescenti consumi nei ristoranti dove  il consumatore si deve  affidare, quasi a scatola chiusa, al ristoratore.

La società occidentale e industrializzata – alla faccia di quelle parti del mondo in cui si muore ancora di fame e di malnutrizione – spreca, però, quantitativi pazzeschi di cibo ( secondo uno studio della facoltà di Agraria dell’ Università di Bologna il cibo complessivo che va perduto lungo tutta la filiera – quello non commercializzabile, quello buttato e quello scaduto – si avvicina, in Italia, al valore del 3% del PIL) e ha modificato la propria dieta in funzione delle  rinnovate esigenze che permettono impatti positivi rispetto allo stato della nostra salute. In tale ambito il consumatore è sempre più condizionato dalle notizie ( vere o false ) rispetto alle quali con l’utilizzo di alcuni cibi aumenterebbero i benefici. Si pensi che, rispetto al 2015, è aumentato  del 192% il consumo di rucola, del 141% dello zenzero, del 94% per la curcuma e del 92% della quinoa.

Tra il 2000 e il 2015, considerando i  prezzi costanti, il valore delle categorie di spesa degli Italiani registrano un 11% in meno delle spese per prodotti alimentari, ma aumentano  del 10%  le spese per alberghi, ristoranti, beni e servizi alimentari (abbiamo speso  l’83% in più per la voce “comunicazioni”, principalmente per i soli telefonini e relativo indotto! ) in controtendenza con i principali Paesi UE : Francia +14.6%, Spagna +8.1%, UK +1.2% e Germania +0.7%   dove, invece, la spesa alimentare aumenta.

Certamente la crisi economica ha contribuito al dato: se il 52% dei consumatori si dichiara  disponibile a spendere di più per avere più sicurezza alimentare e più qualità, il 61% dichiara di profittare regolarmente delle promozioni, il 64% cerca i prodotti più convenienti e, ancora, il 61% dichiara di confrontare  i prezzi dello stesso prodotto ma di diversi brand.

Le tendenze, poi, variano anche a seconda delle latitudini: mentre nel nord ovest si privilegia il benessere, il gourmet, e l’easy food, nel nord est sono preferiti  i consumi tipici fuori casa, al centro e al sud i primi piatti basici soprattutto preparati in casa e sempre legati a prodotti tipici.

Per concludere, l’osservatore acuto se ne sarà accorto, siamo nell’era del “Senza”: mentre anni fa ogni elemento aggiunto al cibo era un valore (vitamine, proteine, calcio, sali minerali, omega 3, ecc.) oggi su ogni confezione campeggia la scritta “senza”: nell’ordine al primo posto senza dubbio i grassi e il colesterolo,  ma anche senza zucchero, senza sale, senza glutine, senza olio di palma, conservanti, coloranti, lattosio,  persino nichel e chi più ne ha più ne metta. Pur di scrivere “senza” qualcuno scrive anche “senza sfruttamento di mano d’opera” come se non sfruttare il lavoro fosse un merito e non la normalità!

Fin qui i dati, ma viene da porsi il lecito dubbio da dove il cane inizi a mordersi la coda.....sono i consumatori  – più coscienti anche grazie alle campagne di trasparenza messe in campo dai produttori  - che indirizzano sia i consumi che l’industria alimentare o si tratta ancora dell’industria che attraverso la pubblicità indirizza i consumi a proprio favore ?

Ezio Mossoni

Fonte dati : The European House – Ambrosetti – Forum Coldiretti di Cernobbio ottobre 2017


23 novembre 2017

Riccardo Jacquemod (#Federsolidarietà): Come cambia in Valle il #TerzoSettore?

Riccardo Jacquemod
Questa settimana proponiamo l’intervista a Riccardo Jacquemod, responsabile della Cooperativa La Sorgente e delegato valdostano per federsolidarietà, l’organizzazione di rappresentanza politico-sindacale delle cooperative sociali e delle imprese sociali aderenti a Confcooperative

Definizione burocratica a parte, in concreto che cosa è Federsolidarietà?
Federsolidarietà è una federazione di Confcooperative che raggruppa le cooperative sociali. A livello nazionale sono 6150 organizzazioni che danno lavoro a 227mila persone di cui 16.800 svantaggiati e 24mila soci volontari.

Quale è il suo ruolo?
Io sono consigliere nazionale e rappresento la Valle d’Aosta quando ci sono i consigli nazionali delle cooperative che in particolare si riuniscono sotto la Fédération des Coopératives che è un po’ il punto di riferimento in Valle d’Aosta di Confcooperative. La parte più significativa è di rappresentanza, di tutela. Federsolidarietà segue la gestione del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali, quindi tutta la parte di rapporti con il sindacato per la costruzione del contrato collettivo e di sviluppo della cooperazione, compreso anche lo sviluppo e la promozione dei cooperatori che sono all’interno.

Da questo speciale osservatorio che cosa puoi dirci del mondo delle cooperative sociali a livello nazionale?
La cooperazione sociale sta vivendo un cambio di paradigma abbastanza significativo per diverse ragioni. Intanto perché la pubblica amministrazione ha drasticamente ridotto le risorse per il sociale e anche per una questione di immagine. Ci sono stati una serie di scandali legati alla gestione dei richiedenti protezione internazionale, piuttosto che mafia capitale. Di conseguenza il credito che prima veniva dato alla cooperazione sociale un po’ a priori adesso deve essere ricostruito. Però a fronte di questi due aspetti a livello nazionale si assiste ad un grandissimo dinamismo per ricavarsi uno spazio nuovo in cui trovare nuovi soggetti con cui lavorare per sviluppare le proprie caratteristiche a prescindere dalla pubblica amministrazione o comunque con un rapporto diverso. Di conseguenza le fondazioni di origine bancaria diventano dei partner importanti per andare a costruire pezzi di welfare o altri pezzi di welfare costruiti con la comunità con azioni di progettazione partecipata. E’ un momento molto fertile in quanto la precedente funzione di fornitore della pubblica amministrazione si è ormai persa.

La situazione valdostana è molto differente?
In valle d’Aosta il fenomeno delle riduzioni delle risorse è arrivato con diversi anni di ritardo, di conseguenza siamo in una situazione di rincorsa. Abbiamo vissuto questa situazione di fornitura di servizi della pubblica amministrazione più a lungo che nel resto d’Italia. In questo momento siamo a metà del guado. Da una parte le cooperative iniziano a fare dei passi, dei movimenti per riuscire a trovare una progettazione che non sia troppo dipendente dalle politiche pubbliche e dall’altra parte anche il soggetto pubblico ancora deve un po’ acquisire una cultura nuova del rapporto con questi soggetti di impresa sociale che ci sono in quanto abituata ancora fortemente a gestire le leve delle parti economiche.

Uno degli aspetti che mi sembra maggiormente cambiato è dunque il rapporto con la pubblica amministrazione?
E’ il punto più difficile e delicato di questa fase. Si tratta di un quadro in movimento che però da noi è ancora alle prime battute, mentre a livello nazionale siamo già molto più avanti. Inoltre le dimensioni del nostro contesto sono più critiche in quanto in Valle non abbiamo una fondazione bancaria che possa espletare le sue funzioni direttamente qui ma principalmente succursali di fondazioni che hanno la sede altrove.

Il settore ora è normato da una nuova legge. Quali sono state le sue concrete ricadute?
Il nuovo testo unico sul Terzo Settore porta grandi cambiamenti propria nella direzione di cui parlavamo prima. E’ ovviamente ancora in via di definizione in quanto mancano una quarantina di decreti applicativi per poterlo rendere effettivo nella sua operatività. Ma è una buona base per rilanciare i ruoli e le strategie di tutte le imprese sociali che nel caso del Terzo settore non sono più soltanto le cooperative sociali ma pure le imprese ordinarie che si connotano come imprese sociali, ma pure le associazioni e le associazioni di volontariato. E’ un mondo che si mette insieme per poi immaginare delle strategie legate allo sviluppo dei territori. E questo, secondo me, è un aspetto molto positivo. Quello che introduce in modo significativo è una fiscalizzazione degli investimenti fatti dalle imprese che diventano utili per l’impresa stessa per poter finanziare le attività proposte per il welfare del futuro. E’ un ottimo indirizzo, un ottimo avvio. Poi abbiamo la fortuna di avere come deus ex-machina della legge l’on. Luigi Bobba che è un grande amico della Valle d’Aosta.

Uno dei temi caldi è quello del Codice appalti…  
Il Codice sta cambiando radicalmente la funzione della cooperazione sociale, soprattutto di quella che ha radici nel territorio. Infatti assistiamo sempre più spesso a dei bandi di gara con cifre estremamente ridotte e quindi in tante situazioni impediscono alle imprese che hanno piccole dimensioni di poter partecipare stando in equilibrio in quanto non ci sono assolutamente più le marginalità che una volta consentivano di poter fare il lavoro, e poter gestire e mantenere la struttura. Assistiamo così sempre di più a grandi colossi che si muovono a livello nazionale e anche internazionale che acquisiscono questi lavori. Sono Cooperative sociali ma un po’ sui generis in quanto hanno industrializzato dei processi di lavoro.

Adesso su cosa state lavorando?
Questa è una fase in cui siamo tutti orientati ad approfondire le nuove leve che il testo unico sul Terzo Settore ci metterà a disposizione, immaginando un lavoro sempre più condiviso, più concertato, che possa anche superare i limiti che il Codice degli appalti ha messo in evidenza in questo periodo. Uno dei risultato è che i territori si spopolano delle proprie risorse di impresa e non è un bene. Il grosso da fare è diffondere una cultura nuova legata alla riforma e immaginare un lavoro che vada continuamente a tenere insieme anche un ragionamento importante sulla coesione sociale che anche in Valle d’Aosta mi sembra stia subendo qualche battuta di arresto

Un sogno cooperativo da realizzare?
Io credo che Confcooperative in generale, Federsolidarietà in particolare abbia il sogno di poter continuare a servire le comunità di riferimento assumendo un protagonismo maggiore e anche un po’ più diretto, assumendosi più responsabilità e cercando di sviluppare quello che a nostro modo di vedere è un principio importantissimo e cioè il lavorare insieme, in quanto solo insieme si riesce a vincere. La cooperazione come metodo di poter fare impresa, servire bene i territori, crescere tutti quanti, essere coesi, più vicini e più sereni.
 

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